giovedì 29 dicembre 2011

La spugna più grande del mondo


Trovati nelle acque del Pacifico due esemplari, vivi e in perfetta salute, della coppa di Nettuno, una spugna del diametro di oltre un metro ritenuta estinta.
Si chiama “coppa di Nettuno” (Cliona patera) ed è una spugna a forma di calice così grande da poter essere utilizzata come vasca da bagno.
Scoperta per la prima volta nel 1822 nelle acque del Pacifico, questo creatura è stato oggetto di una pesca indiscriminata che l'ha portata nei bagni della bella società dell'800 ma anche all'estinzione. L'ultimo esemplare vivo è stato infatti avvistato nel 1908.


Ma lo scorso marzo due biologi, durante un'immersione di routine al largo delle coste di Singapore, ne hanno trovati due esemplari o poche decine di metri uno dall'altro. La scoperta è stata confermata da Lim Swee Cheng, biologo dell'università di Singapore ed esperto di spugne. Si tratta di due spugne molto giovani, del diametro di circa 30 centimetri: pochi se paragonati al metro abbondante degli esemplari adulti.
La scoperta permetterà agli scienziati di studiare per la prima volta queste spugne, di seguirne il percorso di crescita, ma soprattutto di mettere a punto una strategia per la loro conservazione.


Fonte: www.mondomarino.net e www.focus.it

giovedì 8 dicembre 2011

Il Progetto Arion a difesa dei delfini


Un sistema di monitoraggio, nell'area marina protetta di Portofino, e l'elaborazione di un protocollo di comportamenti da seguire in presenza di tursiopi.

Questi, in sintesi, i punti principali del Progetto Arion per la conservazione del delfino costiero.

''Si tratta di un progetto rivolto alla protezione dei tursiopi, che soffrono particolarmente la presenza di imbarcazioni nel loro habitat naturale - ha sottolineato Mauro Gino Taiuti, dell'Università di Genova - per monitorarne la presenza e offrire un'educazione ai fruitori delle aree marine dove sono presenti. In pratica, attraverso idrofoni subacquei potremo ascoltare la presenza dei delfini e attivare un sistema automatico per individuarne la posizione da comunicare, in tempo reale, attraverso messaggistica, schermi posizionati nei porticcioli turistici, un portale web dedicato''.

Un impegno importante per la direzione marittima di Genova, che già collabora con gli istituti di ricerca per fornire i dati relativi allo spiaggiamento di delfini, cetacei e tartarughe. ''Questo è un impegno diverso - ha sottolineato l'ammiraglio Felicio Angrisano, direttore marittimo della Liguria - teso a creare una coscienza ancora più attiva per la convivenza tra la vita del delfino e l'attività diportistica e commerciale. Dal punto di vista operativo - ha sottolineato Angrisano - avremo in dotazione un battello, acquistato in concorso con università, Unione europea e comando generale, che avra' il compito di vigilare, in maniera discreta, perchè le limitazioni non siano solo atti di imperio ma frutto della coscienza di condivisione del mare dei diportisti''.